Valle Po: Da Sanfront la disponibilità di locali e la proposta della telemedicina

Carenza medici: interrogazione alla Giunta regionale

In merito alla situazione di carenza di medici nel territorio della Valle Po e Infernotto si registrano altre prese di posizione, dopo quelle dei sindaci, finalizzate a trovare qualche possibile soluzione.

Fondazione Casa di riposo Sanfront – Il presidente dell’ente che gestisce la struttura con 88 ospiti (alcuni dei quali rimasti senza medico di base) ha indirizzato una lettera all’Asl Cn1 e ad altre autorità. Non una protesta, ma alcune proposte tecniche di integrazione assistenziale.
«Siamo pienamente consapevoli della cronica carenza di Medici di Medicina Generale (MMG) che affligge il sistema sanitario e della reale difficoltà da parte dell'Asl nel reperire professionisti da inserire stabilmente sul territorio. Proprio per questo, riteniamo che lo spostamento fisico dei pazienti fragili o della terza età verso la pianura non debba configurarsi come l'unica via d'uscita, ma che si debba cooperare per ottimizzare le risorse logistiche e tecnologiche esistenti.
I sindaci del territorio hanno giustamente invocato l’attivazione della telemedicina e, a tale riguardo, desidero sottolineare che a Sanfront è stato realizzato un nuovo polo ambulatoriale già interamente realizzato, moderno, sicuro, cablato e pronto all'uso. Mettiamo quindi a disposizione dell'Asl una risposta concreta e immediata a quanto auspicato dai primi cittadini.
L’integrazione digitale e la telemedicina d'avanguardia possono rappresentare una vera innovazione dei processi assistenziali. 
Se i medici, per ragioni strutturali, non possono essere fisicamente presenti ogni giorno, applichiamo un modello realmente innovativo: facciamo viaggiare i dati e non le persone» sottolinea il presidente della Fondazione Casa di riposo Sanfront, Silvio Ferrato.

Claudio Sacchetto - Il Consigliere regionale di Fratelli d'Italia ha presentato un'interrogazione a risposta immediata alla Giunta regionale per affrontare le criticità legate alla carenza di Medici di Medicina Generale nelle Valli Po, Bronda e Infernotto, richiedendo l'attivazione di un tavolo operativo tra Regione Piemonte, Asl Cn1 e Amministrazioni comunali, come proposto dai primi cittadini.
La risposta della Giunta regionale arriverà nella seduta del 10 novembre del Consiglio regionale.
Tra le ipotesi da approfondire figura quella di una Casa della Comunità itinerante, attraverso una diversa distribuzione territoriale di alcuni turni medici attualmente concentrati nelle sedi di Saluzzo e Verzuolo, prevedendo presenze periodiche anche nei Comuni della media e alta Valle Po e dell'Infernotto. Una soluzione da valutare con la Direzione dell'Asl Cn1, nel rispetto delle disponibilità di personale e dell'organizzazione dei servizi, anche grazie ai locali che le Amministrazioni comunali hanno già offerto.

d. i.

Nella foto il nuovo poliambulatorio medico di Sanfront